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mercoledì 17 agosto 2011

Sziget Festival 2011


9-15 Agosto 2011

E come avevo già preannunciato son stato allo Sziget Festival a Budapest.
Una figata, chevvelodicoafà... Ho visto una cifra di band e goduto come un porco. E ne ho perse altrettante e rosicato come un caimano.
Ho finalmente visto per la prima volta i miei eroi Verdena e fatto una foto con Madama Verdena. Inizialmente non capivo perché tutti la idolatrassero sull'internèt, poi l'ho vista e ho capito. Mi sarebbe piaciuto esser più presentabile, senza baffi da minchione, così, giusto per chiederle di sposarmi.
Mi sarebbe piaciuto sposare anche la graziosissima Kate Nash (qui ripresa da me mentre eseguiva uno dei brani che preferisco) ma un temerario mi ha preceduto, dipingendosi il corpo con un scritta rossa "Marry me! <3": lei l'ha fatto pure salire sul palco.
Infine come spettacoloso souvenir son riuscito ad acchiappare la bacchetta che Eugene Hutz, cantante dei Gogol Bordello, ha lanciato dal palco dopo averla tenuta stretta fra i denti: dunque possiedo qualche cellula di una persona famosa. Evvai!
Un festival della madonna: ogni anno migliora sempre. Il più grande, il più lungo e il più economico (200 euro comprensivi di 6 giorni con campeggio non sono un cazzo. Per non parlare dei prezzi contenuti delle bevande alcoliche).
Scusate per il post un po' confusionario ma era giusto per dirvi di non prendere appuntamenti per il prossimo agosto. Ci si va tutti assieme: il pullmino di SfigatIndie (>_<).
Per ora, godetevi le oltre 700 foto che ho scattato in posizione privilegiata (son bravo a strisciare in mezzo a muri umani).

P.S.: diffidate degli olandesi. Sono pazzi col botto.


venerdì 8 luglio 2011

The Chemical Brothers - "Further"

Big beat shoegaze

2010

Oggi è il mio ventiduesimo compleanno e vi "regalo" questo disco che mi regalai in vinile esattamente un anno fa.
Se posso darvi un consiglio è meglio se ve lo prendete in cd sul quale le tracce sono collegate mentre nell'edizione doppio vinile vi tocca cambiare lato ogni due tracce anche se, vabè, la qualità e la potenza vinilica di pezzi mostruosi come "Escape Velocity" è comunque notevole.
Sul disco non mi va di dire molto (ho già detto abbastanza qui) a parte che è probabilmente il miglior disco dei Chemical Brothers da 10 anni a questa parte: molto più sognante ma non per questo meno pompante.
Detto questo me ne vado alla ricerca di un disco altrettanto galvanizzante con cui cominciare questo mio nuovo anno, tanto loro me li sballerò allo Sziget (yippee!).
Let'z partaaay!

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