mercoledì 11 maggio 2011

Machine Gun Fellatio - "Bring It On!"

Sesso orale "bellico" fra canguri

2000

Quando hai una band e vivi in Australia, la terra più provinciale della Terra, sai che sarà molto difficile riuscire a sfondare fuori dal continente. Se inoltre fai un genere musicale stramboide sai bene che sarà quasi impossibile. Tanto vale allora azzerare tutte le possibilità e accontentarsi dei confini nazionali scegliendo un nome osceno e divertente.
Machine Gun Fellatio significa più o meno "pompino della velocità di una mitragliatrice a nastro". Ovvio, che con un nome del genere, così evocativo, è difficile riuscire ad apparire sui mass media (all'epoca di questo debutto internet era ancora poco utilizzato come mezzo di auto-promozione musicale). E devo dire che è un peccato perché questo "Bring It On!", al di là dell'orribile copertina, è un disco molto originale: un coacervo di stili (country, rock, dance, funky...) e generi differenti tutti sporcati con elementi elettronici e samples. La cosa che ci arriva più vicino sono quei dementi dei Ween o i magnifici quanto semi-dimenticati Bran Van 3000.
Non è un disco bello in sé ma affascinante per la sua stranezza e sicuramente un ascolto lo merita (specialmente due bei pezzi come "Summer" o "Drugsex"). 
E poi volete mettere la possibilità di dire hai vostri amici "Ehi, chi vuole ascoltare i MitraPompino?"

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